Helichrysum-italicum
Helichrysum-italicumHelichrysum-italicum

Elicriso

Helichrysum italicum (Roth) G.Don
Numero di osservazioni umane nel mondo di nel 2023. Credits: GBIF | OpenStreetMap.

Nome scientifico

Helichrysum italicum (Roth) G.Don

Nome comune

Elicriso, Perpetuino, Semprevivo

Parti usate

Sommità fiorite (Helichrysi italici flos)

Fitochimica

L'analisi dei campioni di oli essenziali estratti da Helichrysum italicum, raccolti in diverse zone dell'Isola d'Elba, ha evidenziato una composizione chimica complessa e variegata. Tra i componenti principali sono stati identificati monoterpeni come nerolo, acetato di nerile e propanoato di nerile, oltre a limonene, α-pinene e 1,8-cineolo. L'olio essenziale contiene anche vari idrocarburi sesquiterpenici e sesquiterpeni ossigenati, tra cui eudesm-5-en-11-ol, γ-curcumene, α-selinene e β-selinene. Sono inoltre presenti β-cariofillene, α-umulene e δ-cadìnene, così come composti ossigenati come viridiflorolo, α-eudesmolo e γ-eudesmolo, con una variabilità marcata in base al luogo e alla stagione di raccolta [8]. La composizione fitochimica dell’elicriso è caratterizzata principalmente da composti polifenolici non volatili, come i flavonoidi gnafalina, pinocembrina e tiliroside, e un fluoroglucinolo eterodimero prenilato noto come arzanolo. Si rilevano anche acidi polifenolici quali l'acido clorogenico, acetofenoni come il 4-idrossi-3-(3-metil-2-butenil)acetofenone e triterpeni come l'acido ursolico [13]. L'estrazione con solventi organici, in particolare con acetone, metanolo ed etanolo, ha permesso di isolare anche altri composti fenolici, pironi, lipidi e steroidi [18].

Botanica

Helichrysum italicum, comunemente noto come elicriso, è una pianta erbacea perenne, aromatica e, come suggeriscono i suoi nomi popolari, sempreverde. Appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Il genere Helichrysum conta 692 specie.
E’ una pianta xerofila che tollera bene la siccità e i suoli poveri, è diffusa nel bacino del Mediterraneo
La pianta ha un portamento cespuglioso, con numerosi fusti eretti o ascendenti, alti generalmente tra i 20 e i 60 cm. La base dei fusti è legnosa, mentre le parti superiori sono erbacee e sottili.
Le foglie sono strette, lineari o lineari-lanceolate, lunghe 1-3 cm e larghe 1-2 mm. Sono alterne e di aspetto argenteo. Emanano un aroma caratteristico simile al curry.
Le infiorescenze sono capolini raggruppati in densi corimbi terminali. Ogni capolino misura circa 3-5 mm di diametro e contiene fiori tubulosi di colore giallo dorato. I capolini sono avvolti da brattee involucrali disposte in più serie, con le brattee esterne più piccole e quelle interne progressivamente più grandi e membranose.
I fiori sono ermafroditi e attinomorfi. I fiori periferici sono sterili, mentre quelli centrali sono fertili e tubulari, con corolla gialla a cinque lobi.
Il frutto è un achenio di piccole dimensioni, di forma cilindrica e provvisto di un pappo biancastro che facilita la dispersione anemocora.

Raccolta

Come tutte le piante, è bene effettuare la raccolta in aree incontaminate, solamente nel rispetto delle norme e tutelando la biodiversità, alcune regioni possono infatti adottare misure di tutela a livello locale vietandone la raccolta.
Della pianta si raccolgono solamente i fiori, durante i mesi estivi, nel periodo di massima fioritura. La raccomandazione che vale per tutte le piante è quella di effettuare la raccolta in una giornata asciutta. Le infiorescenze vanno tagliate senza fare danno alla pianta ed essiccate in un luogo ventilato e ombreggiato.

Modalità d’uso

  • Olio essenziale: si può usare in aromaterapia per infiammazioni del tratto respiratorio, anche miscelato con altri o.e. più antimicrobici. Ha anche un effetto ansiolitico [15]. Opportunamente diluito è utilizzabile anche in aerosolterapia nei soggetti con malattie catarrali croniche [1].
    Creme, unguenti o gel addizionati di o.e. (fino al 10%) si possono usre per problemi di infiammazione, pelle invecchiara, fotoinvecchiamento, infezioni micotiche o batteriche della pelle con forte flogosi [2]
  • Infuso: 1 cucchiaino per tazza di acqua bollente. Infondere per 5-10 minuti. Filtrare e bere più tazze al dì [3]
  • Decotto: il decotto di elicriso, studiato fin dal secolo scorso anche nei bambini, si è dimostrato efficace nel trattare bronchite e tosse asmatica. Trova indicazione anche nel trattamento della psoriasi in uso esterno. Si ottiene facendo bollire una manciata di fiori in un litro di acqua per 5 minuti [3]
  • Estratto fluido: efficace nel trattamento della psoriasi, 1 cucchiaino fino a 3-4 volte al dì [3]
  • Tintura madre: 50 gocce 3 volte al dì [3]

Utilizzo tradizionale

L’elicriso è conosciuto per il suo tradizionale impiego nel trattamento di diverse condizioni infiammatorie, di disturbi respiratori, digestivi e cutanei. La pianta è apprezzata inoltre per le sue proprietà antimicrobiche e la sua potenziale efficacia nella guarigione delle ferite. E’ usata anche per disturbi a carico della cistifellea, della vescica e come analgesico [4].

Ricerca scientifica

Durante il secolo scorso l’elicriso è stato oggetti di studi di vari medici italiani, è stato dapprima studiato dal medico e farmacologo Leonardo Santini (1904-1983) che ha dedicato allo studio della pianta buona parte della sua vita. Santini studiò le proprietà del decotto di elicriso (200 ml al 5%) con il quale curava bronchite e tosse asmatica nei suoi pazienti. Pubblicò a riguardo numerosi studi in cui descriveva l’attività terapeutica dell’elicriso come simile a quella del cortisone, anche nel trattamento della psoriasi e forme eczematose [5]. Gli studi di Santini furono ripresi e confermati prima da Benigni [6] e poi da Vannini [7]. Vannini ha effettuato uno studio clinico su bambini affetti da tracheo-bronchite, trattati con successo con il decotto di elicriso.

Effetto antinfiammatorio

Gli acetofenoni e flavonoidi (gnafalina e pinocembrina) isolati da estratti metanolici di Helichrysum italicum hanno mostrato efficacia in vitro nell’inibire la produzione di leucotriene B4, una molecola lipidica che contribuisce ai processi infiammatori.
Particolarmente rilevante è l’arzanolo, un composto estratto dalla sottospecie microphyllum di H. italicum, che ha mostrato di poter reprimere l’attività del fattore nucleare kappa B (NF-κB) e di altri mediatori infiammatori. Inoltre, l’arzanolo agisce come inibitore specifico della cicloossigenasi-1 (COX-1), mostrando attività simile a quella dei farmaci antinfiammatori che mirano specificamente a questa via enzimatica.

Effetto antimicrobico

Diversi estratti di elicriso hanno mostrato un effetto inibitore sulla crescita di batteri Gram-positivi (S. epidermidis e S. aureus su tutti) [10], mentre sui batteri Gram-negativi e funghi l’effetto è risultato meno evidente [17].

Effetto antitussivo, espettorante, mucolitico

Polisaccaridi e flavonoidi di elicriso (insieme a quelli di piantaggine e grindelia) sono utilizzati nel complesso molecolare dello sciroppo Grintuss® usato come mucolitico nei bambini con tosse. Lo sciroppo è stato oggetto di trial clinici che ne hanno evidenziato efficacia (comparata a carbocisteina) e sicurezza nei bambini di età superiore a due anni [14].

Effetto ansiolitico

Una miscela di oli essenziali di elicriso, menta piperita e basilico è stata oggetto di studi per dimostrarne efficacia terapeutica sull’esaurimento mentale e il burnout moderato tramite inalazione. I risultati hanno evidenziato che il gruppo sottoposto ad aromaterapia ha avuto una riduzione significativamente maggiore della percezione di esaurimento mentale e burnout rispetto al gruppo placebo. Secondo gli autori l’olio essenziale di basilico ha un effetto calmante e ansiolitico [15].

Avvertenze e controindicazioni

In letteratura non sono segnalate tossicità ed effetti collaterali dovuti all’assunzione di elicriso.
Studi in vitro hanno valutato citotossicità e genotossicità non evidenziando danni cellulari o al DNA.
Nessun evento avverso attribuibile ai prodotti erboristici testati, a base di elicriso, è stato riportato nei trial clinici, che includevano anche un gran numero di bambini piccoli [16]. L’assunzione di elicriso è controindicata in caso di ipersensibilità verso uno o più componenti, in caso di gravidanza e allattamento, e in periodo pre-operatorio.

Riferimenti

  1. Firenzuoli, F. (2008). Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci (2ª ed.). Tecniche Nuove.
  2. Valussi, M. (2023). Materia aromatica: il dizionario delle piante aromatiche. Tecniche Nuove.
  3. Campanini, E. (2000). Dizionario di fitoterapia e piante medicinali. Tecniche Nuove.
  4. Viegas, D. A., Palmeira-de-Oliveira, A., Salgueiro, L., Martinez-de-Oliveira, J., & Palmeira-de-Oliveira, R. (2014). Helichrysum italicum: From traditional use to scientific data. Journal of ethnopharmacology, 151(1), 54-65.
  5. SANTINI L. Rassegna clinico-statistica sulle proprietà terapeutiche dell’elicrisio (Helicrysum Italicum) [Clinical and statistical review of the therapeutic property of calendula officinalis (Helicrysum Italicum)]. Minerva Med. 1952 Apr 5;43(28):714-19. Undetermined Language. PMID: 14956768.
  6. Benigni, R. (1962). Piante medicinali; chimica, farmacologia e terapia.
  7. Vannini, C. (1981). Atti II Seminario Internazionale Piante Medicinali e Medicina Tradizionale. Maremagnum: Città di Castello, Italy.
  8. Leonardi, M., Ambryszewska, K. E., Melai, B., Flamini, G., Cioni, P. L., Parri, F., & Pistelli, L. (2013). Essential-Oil Composition of Helichrysum italicum (Roth) G.Don ssp. italicum from Elba Island (Tuscany, Italy). Chemistry & Biodiversity, 10(3), e201200222. https://doi.org/10.1002/cbdv.201200222
  9. Angioni A, Barra A, Arlorio M, Coisson JD, Russo MT, Pirisi FM, Satta M, Cabras P. Chemical composition, plant genetic differences, and antifungal activity of the essential oil of Helichrysum italicum G. Don ssp. microphyllum (Willd) Nym. J Agric Food Chem. 2003 Feb 12;51(4):1030-4. doi: 10.1021/jf025940c. PMID: 12568568.
  10. Sala, A., Recio, M. C., Schinella, G. R., Máñez, S., Giner, R. M., & Rı́os, J.-L. (2003). A new dual inhibitor of arachidonate metabolism isolated from Helichrysum italicum. European Journal of Pharmacology, 460(2–3), 219-226. https://doi.org/10.1016/S0014-2999(02)02954-0
  11. Sala, A., Recio, M. C., Schinella, G. R., Máñez, S., Giner, R. M., Cerdá-Nicolás, M., & Rı́os, J.-L. (2003). Assessment of the anti-inflammatory activity and free radical scavenger activity of tiliroside. European Journal of Pharmacology, 461(1), 53-61. https://doi.org/10.1016/S0014-2999(02)02953-9
  12. Appendino, G., Ottino, M., Marquez, N., Bianchi, F., Giana, A., Ballero, M., Sterner, O., Fiebich, B. L., & Munoz, E. (2007). Arzanol, an anti-inflammatory and anti-HIV-1 phloroglucinol α-pyrone from Helichrysum italicum ssp. microphyllum. Journal of Natural Products, 70(4), 608-612. https://doi.org/10.1021/np060581r
  13. Furlan, V., & Bren, U. (2023). Helichrysum italicum: From extraction, distillation, and encapsulation techniques to beneficial health effects. Foods, 12(4), 802. https://doi.org/10.3390/foods12040802
  14. Avner, C. H. C., Hoshen, M. H., Balicer, R. D., Hana, B. B., & Shmuel, G. G. (2015, June). Randomized, single-blinded study to evaluate the efficacy of grintuss and mucolit pediatric syrups for cough due to upper respiratory tract infection. In Pediatric Pulmonology (Vol. 50, pp. S83-S83). Wiley-Blackwell.
  15. Varney, E., & Buckle, J. (2013). Effect of inhaled essential oils on mental exhaustion and moderate burnout: A small pilot study. Journal of Alternative and Complementary Medicine, 19(1), 69-71. https://doi.org/10.1089/acm.2012.0089
  16. Kramberger, K., Kenig, S., Jenko Pražnikar, Z., Kočevar Glavač, N., & Barlič-Maganja, D. (2021). A review and evaluation of the data supporting internal use of Helichrysum italicum. Plants, 10(8), 1738. https://doi.org/10.3390/plants10081738
  17. Zheljazkov, V. D., Semerdjieva, I., Yankova-Tsvetkova, E., Astatkie, T., Stanev, S., Dincheva, I., & Kačániová, M. (2022). Chemical profile and antimicrobial activity of the essential oils of Helichrysum arenarium (L.) Moench. and Helichrysum italicum (Roth.) G. Don. Plants, 11(7), 951. https://doi.org/10.3390/plants11070951
  18. Maksimovic, S., Tadic, V., Skala, D., & Zizovic, I. (2017). Separation of phytochemicals from Helichrysum italicum: An analysis of different isolation techniques and biological activity of prepared extracts. Phytochemistry, 138, 9-28. https://doi.org/10.1016/j.phytochem.2017.01.001