calendula
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Calendula

Calendula officinalis L.
Numero di osservazioni umane nel mondo di nel 2023. Credits: GBIF | OpenStreetMap.

Nome scientifico

Calendula officinalis L.

Nome comune

Calendula

Parti usate

Foglie; Sommità fiorite

Fitochimica

carotenoidi (α, β, e γ-carotene, violaxantina, rubixantina, citroxantina, flavoxantina, galenina, licopene, valentiaxantina, auroxantina, microxantina, β-zeacarotene, mutatoxantina, luteina epossido, luteina); flavonoidi (isorhamnetin 3-0-glucoside, isorhamnetina, rutinoside, quercetina, calendofloside, calendoflavoside, calendoflavobioside, isoquercetina, quercetina, rutoside, kaempferolo); triterpeni (3,16,21 triidrossi-ursaeno, ursadiolo, eliantrioli (A0 B1, B2 e C), loliolide, 3,16,28 triidrossi olean-12-ene, 3,16,28 triidrossi lup-20 ene, calenduloside F); olio essenziale (depedunculatina, α e β iononi, ossido-transcarofillene, carvone, cariofillene, cardinoli, geranil acetone, oplopanone, γ-mourolene, α-cardinone, torryolo); acidi fenolici (principalmente cumarico, gentisico, vanillico, caffeico, o-idrossifenilacetico, protocatechinico, ferulico, p-idrossibenzoico, salicilico); cumarine (scopoletina, umbelliferone, esculetina); saponine

Botanica

La calendula è una pianta erbacea annuale, originaria dell’Europa meridionale, appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Al genere calendula appartengono 20-25 specie diverse, quelle più conosciute sono C. arvensis e C. officinalis.
È coltivata fin dal medioevo per le sue qualità ornamentali.

Il fusto della pianta è erbaceo, leggermente lignificato alla base, eretto, ramificato, robusto e pubescente, e ha una lunghezza di circa 20-50 cm. La radice principale della pianta è a fittone, lunga 20-30cm e ha molte radici laterali.

Le foglie terminali della calendula sono sessili, alterne, intere e lanceolate; quelle basali sono di color verde-grigiastro, oblunghe, spatolate, disposte a rosetta. Il margine della foglia è leggermente dentato.

I fiori della calendula sono riuniti in grandi capolini emisferici, che possono misurare dai 3 ai 5 cm di diametro, e sono circondati da brattee coperte da peli ghiandolosi. Il colore va dal giallo chiaro all’arancio scuro. I capolini hanno la caratteristica di chiudersi al calare della sera per poi riaprirsi con il sorgere del sole.

Il frutto della calendula è un achenio arcuato e liscio ma con la presenza di due punte su un dorso.

Raccolta

La fioritura avviene dalla tarda primavera fin tutta l’estate. La raccolta dei fiori di calendula avviene nelle ore mattutine, preferibilmente dopo la scomparsa della rugiada, quando i fiori sono completamente aperti e ricchi di principi attivi. È importante staccare delicatamente i fiori dal fusto e farli essiccare in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta del sole e ad una temperatura massima di 35°. Una volta essiccati, si conservano in contenitori ermetici per utilizzi futuri.

Modalità d’uso

  • Tisana: 5g di fiori per 200ml di acqua bollente. Filtrare dopo dieci minuti e bere fino a tre tazze al giorno.
  • Tintura madre: 40gtt fino a tre volte al giorno, o secondo le indicazioni riportate sulla confezione del prodotto.
  • Creme e pomate: secondo le indicazioni riportate sul prodotto.

Utilizzo tradizionale

La calendula è molto apprezzata per le sue numerose proprietà benefiche e trova impiego in diversi settori.

In ambito culinario, i petali commestibili di calendula arricchiscono insalate, zuppe e piatti a base di riso con il loro colore e sapore, mentre i fiori essiccati sono utilizzati per preparare tisane digestive e rilassanti.

Nel settore della cosmetica naturale, la calendula viene impiegata nella creazione di creme, balsami e lozioni per le sue proprietà emollienti, lenitive e idratanti.

In fitoterapia è stata tradizionalmente utilizzata nel trattamento di infiammazioni degli organi interni, ulcere gastrointestinali e dismenorrea, nonché come diuretico e diaforetico nelle convulsioni. Viene anche utilizzata per infiammazioni della mucosa orale e faringea, ferite e ustioni. La calendula è un’erba detergente e disintossicante e l’infuso viene utilizzato per il trattamento delle infezioni croniche. I fiori essiccati sono utilizzati per i loro effetti antipiretici, antitumorali e cicatrizzanti. L’infuso di questi fiori applicato localmente pare essere antifungino e antisettico nelle ferite, macchie, lentiggini, distorsioni e congiuntiviti. L’infuso di calendula viene anche utilizzato per lavaggi oculari e gargarismi e per curare dermatiti da pannolino e altre condizioni infiammatorie della pelle e delle mucose. Gli ingredienti attivi dell’olio essenziale di calendula mostrano attività antimicotiche, antivirali e antimicrobiche, oltre alle già menzionate proprietà lenitive. La calendula è impiegata principalmente per uso esterno, in particolare per favorire la cicatrizzazione e la riepitelizzazione. Questo processo avviene attraverso la stimolazione della formazione di nuove cellule, il ripristino della tonicità cutanea e il miglioramento della circolazione sanguigna.

Ricerca scientifica

Una recente revisione degli studi scientifici su calendula ha identificato alcune prove degli effetti benefici di C. officinalis sulla guarigione delle ferite, coerentemente con la conoscenza tradizionale [2]. Tra gli studi sulla guarigione delle ferite anche un trial clinico su 60 pazienti con gruppo di controllo con placebo ha dato gli stessi incoraggianti risultati [3].

Studi in vitro hanno evidenziato proprietà citotossiche, anti-tumorali e immunomodulatorie dell’estratto di calendula e l’effetto anti-tumorale è risultato anche in vivo [4].
Altri studi in vivo su topi hanno evidenziato attività antinfiammatoria e antivirale, in particolare quest’ultima nei confronti del virus di Epstein-Barr [5].

Uno studio con gruppo di controllo con terapia standard ha inoltre evidenziato che l’uso di calendula può ridurre il dolore a seguito di episiotomia [6].

In uno studio in vivo (su quaglie) un estratto secco di fiori di calendula ha migliorato i parametri ematici, immunologici e gli enzimi digestivi e mostrato una buona attività antiossidante [7], confermando l’attività antiossidante già evidenziata in vitro [8].

Ulteriori studi attribuiscono alla pianta proprietà ipotensive e vasodilatatrici con azione sedativa sul sistema nervoso centrale. Calendula aiuta inoltre a ristabilire il flusso mestruale diminuendo la sintomatologia dolorosa ad esso associata. Può anche essere prescritta in menopausa per ridurre l’ipertensione correlata [9].

Due studi in vivo hanno analizzato la capacità antigenotossica degli estratti di Calendula officinalis nei confronti dell’azione di alcuni mutageni. Entrambi gli studi suggeriscono che gli estratti di calendula abbiano effetti antigenotossici grazie al loro elevato contenuto di composti fenolici [10][11]. Nel 2006, la luteina estratta dai fiori di calendula è stata valutata per il suo effetto antimutageno e anticlastogeno, dimostrando un’attività antiossidante maggiore rispetto al β-carotene e al licopene [12].

Avvertenze e controindicazioni

Non sono riportate controindicazioni nè interazioni con farmaci. Numerosi lavori hanno escluso tossicità e attività mutagena. Tuttavia sono possibili reazioni allergiche in soggetti predisposti. E’ pertanto raccomandabile consultare il proprio medico curante prima dell’uso di prodotti a base di calendula, specialmente in gravidanza e allattamento.

Riferimenti

  1. European Medicines Agency. (2018). Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). European Union herbal monograph on Calendula officinalis L., flos. (EMA/HMPC/437450/2017).
  2. Givol O, Kornhaber R, Visentin D, Cleary M, Haik J, Harats M. A systematic review of Calendula officinalis extract for wound healing. Wound Repair Regen. 2019 Sep;27(5):548-561. doi: 10.1111/wrr.12737. Epub 2019 Jun 20. PMID: 31145533.
  3. Rezai S, Rahzani K, Hekmatpou D, Rostami A. Effect of oral Calendula officinalis on second-degree burn wound healing. Scars Burn Heal. 2023 Jan 4;9:20595131221134053. doi: 10.1177/20595131221134053. PMID: 36632430; PMCID: PMC9827526.
  4. Jiménez-Medina E, Garcia-Lora A, Paco L, Algarra I, Collado A, Garrido F. A new extract of the plant Calendula officinalis produces a dual in vitro effect: cytotoxic anti-tumor activity and lymphocyte activation. BMC Cancer. 2006 May 5;6:119. doi: 10.1186/1471-2407-6-119. PMID: 16677386; PMCID: PMC1513589.
  5. Ukiya M, Akihisa T, Yasukawa K, Tokuda H, Suzuki T, Kimura Y. Anti-inflammatory, anti-tumor-promoting, and cytotoxic activities of constituents of marigold (Calendula officinalis) flowers. J Nat Prod. 2006 Dec;69(12):1692-6. doi: 10.1021/np068016b. PMID: 17190444.
  6. De Angelis C, Di Stadio A, Vitale S, Saccone G, Angelis MC, Zizolfi B, Di Spiezio Sardo A. Use of calendula ointment after episiotomy: a randomized clinical trial. J Matern Fetal Neonatal Med. 2022 May;35(10):1860-1864. doi: 10.1080/14767058.2020.1770219. Epub 2020 May 27. PMID: 32460565.
  7. Abd El-Wahab AEAE, Aly MMM, Bahnas MS, Abdelrasol RAS. Influence of dietary supplementation of marigold flower powder and extract (Calendula officinalis L.) on performance, nutrient digestibility, serum biochemistry, antioxidant parameters and immune responses of growing Japanese quail. J Anim Physiol Anim Nutr (Berl). 2022 Jul;106(4):742-751. doi: 10.1111/jpn.13611. Epub 2021 Jul 23. PMID: 34296791.
  8. Martin D, Navarro Del Hierro J, Villanueva Bermejo D, Fernández-Ruiz R, Fornari T, Reglero G. Bioaccessibility and Antioxidant Activity of Calendula officinalis Supercritical Extract as Affected by in Vitro Codigestion with Olive Oil. J Agric Food Chem. 2016 Nov 23;64(46):8828-8837. doi: 10.1021/acs.jafc.6b04313. Epub 2016 Nov 8. PMID: 27796089.
  9. Companini, E. (2000). Dizionario di fitoterapia e piante medicinali. Milano: Tecniche Nuove.
  10. Dimer Leffa, Daniela & Rosa, Raquel & Munhoz, Bruna & Mello, Andréia & Mandelli, Fernanda & Amaral, Patrícia & Rossatto, Ângela & Andrade, Vanessa. (2012). Genotoxic and Antigenotoxic Properties of Calendula o fficinalis Extracts in Mice Treated with Methyl Methanesulfonate. Advances in Life Sciences. 2. 21-28. 10.5923/j.als.20120202.05.
  11. Abdel-Aziem SH, Hassan AM, El-Denshary ES, Hamzawy MA, Mannaa FA, Abdel-Wahhab MA. Ameliorative effects of thyme and calendula extracts alone or in combination against aflatoxins-induced oxidative stress and genotoxicity in rat liver. Cytotechnology. 2014 May;66(3):457-70. doi: 10.1007/s10616-013-9598-7. Epub 2013 Oct 6. PMID: 24096837; PMCID: PMC3973790.
  12. Wang M, Tsao R, Zhang S, Dong Z, Yang R, Gong J, Pei Y. Antioxidant activity, mutagenicity/anti-mutagenicity, and clastogenicity/anti-clastogenicity of lutein from marigold flowers. Food Chem Toxicol. 2006 Sep;44(9):1522-9. doi: 10.1016/j.fct.2006.04.005. Epub 2006 Apr 25. PMID: 16757077.