Il resveratrolo è un polifenolo naturale rilevato in oltre 70 specie vegetali. Si tratta nello specifico di uno stilbenoide, un composto fenolico antimicrobico prodotto da determinati organismi vegetali per proteggersi contro infezioni fungine e tossine.
A livello chimico è formato da due anelli fenolici legati tra loro da un ponte etilenico. La struttura chimica del resveratrolo viene identificata in due forme isomere, cis e trans-resveratrolo. Di queste, la seconda è la più prevalente.

Struttura del resveratrolo
Il resveratrolo è stato isolato per la prima volta nel 1940 dalla radice di veratro bianco (Veratrum album) [1], nel 1963, dalla radice di poligono giapponese (Reynoutria japonica) [2] e all’inizio degli anni 90 dal vino rosso [3].
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Assorbimento e biodisponibilità
Quando assunto per via orale il resveratrolo viene facilmente assorbito dal tratto gastrointestinale, ma la sua biodisponibilità risulta relativamente bassa a causa del rapido metabolismo e della veloce eliminazione. Il resveratrolo, infatti, viene rapidamente trasformato, o metabolizzato, in diversi metaboliti – in particolare, glucuronidi, solfati e solfoglucuronidi di resveratrolo – attraverso processi di coniugazione con acido glucuronico e/o solfato [4]
La ricerca ha mostrato che l’assunzione orale di dosi singole di resveratrolo porta a picchi di concentrazione nel sangue in un’ora circa. La presenza di grassi nella dieta può influenzare la biodisponibilità.
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Alimenti ricchi di resveratrolo
Il resveratrolo si trova in uva, vino, succo di uva, soia, arachidi, cacao e mirtilli. Nell’uva, il resveratrolo si trova solo nella buccia. La quantità di resveratrolo nelle bucce dell’uva varia a seconda del cultivar dell’uva, della sua origine geografica e dell’esposizione alle infezioni fungine.
Negli ultimi anni sono stati condotti tantissimi studi in vitro e in vivo sul resveratrolo, i quali hanno mostrato un’enorme quantità di potenziali proprietà terapeutiche, in particolare sui processi dell’invecchiamento, tanto da renderlo un integratore molto popolare. Questo polifenolo ha mostrato anche un forte effetto antiossidante e antinfiammatorio, tuttavia gli studi clinici sull’uomo sono ancora pochi.
Il resveratrolo è solitamente assunto negli adulti in dosi giornaliere di 250-1000 mg per via orale per un periodo massimo di 3 mesi. E’ tuttavia necessario consultare il proprio medico per scoprire quale dose potrebbe essere la migliore nel singolo caso.
Nei ratti, somministrazioni di trans-resveratrolo a dosi fino a 700mg/kg per 90 giorni non hanno avuto effetti avversi [10]
Nell’uomo ci sono pochi studi clinici, uno di questi condotto su dieci volontari non ha evidenziato effetti indesiderati a somministrazioni in singole dosi di 0.5g, 1g, 2.5g o 5g [11]. A somministrazioni prolungate con dosi maggiori di 1g sono stati invece evidenziati effetti indesiderati in particolare a carico dell’apparato gastrointestinale [12]